Food design: la progettazione è servita

Da qualche anno è frequente sentir parlare di food design: una progettazione artistica e funzionale del cibo, in cui l’attenzione per il gusto si coniuga con la cura dei dettagli estetici.

Cos’è il food design?

Parlare di food design vuol dire declinare il mondo della cucina in una chiave innovativa: la presentazione dei piatti risente della creatività e della fantasia degli chef, sulla base di un corto circuito tra l’universo della gastronomia e il mondo dell’architettura.

food design

Una particolare attenzione viene riservata alla tecnologia, su cui si fa affidamento per la messa a punto di vere e proprie opere d’arte contemporanee. Il food design, però, non ha a che fare solo con la resa estetica finale di un piatto, ma anche con i processi produttivi che permettono di realizzarlo e, perché no? con il suo packaging. Si tratta di un fenomeno contemporaneo che rappresenta la frontiera della ristorazione con un occhio al futuro.

Fantasia, tecnica e bontà

Ma come si concretizza in tavola il food design? La varietà di proposte è pressoché infinita, ed è proprio il caso di dire che ce n’è per tutti i gusti: dagli snack giapponesi a base di insetti alle gelatine luminose o addirittura fluorescente, dai cioccolatini “assemblabili” alle torte con forme geometriche bizzarre realizzate secondo i principi del cake design, dai biscotti che si mettono sulle dita come gli anelli passando per i cyber egg. Per non parlare, addirittura, dei mobili in tofu…insomma, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta.

In alcuni casi si tratta di piatti proposti da chef famosi a livello planetario, mentre in altri sono solo – solo, si fa per dire – delle installazioni artistiche; ma stabilire un confine netto tra l’una e l’altra situazione non è così facile.

Dal punto di vista storico si è soliti ricondurre l’origine del food design alle Techno Tapas di Martì Guixé, realizzate nella seconda metà degli anni Novanta, ma riuscire a inquadrare e a definire questa disciplina non è semplice. C’è bisogno di un mix di bontà, di tecnica, di innovazione, di fantasia, di funzionalità, di estetica e perfino di capacità di comprendere e interpretare correttamente la società in cui viviamo.

Molto dipende dal ruolo che si attribuisce al cibo, mentre non bisogna confondere il food design con la nouvelle cuisine. Uno chef, di solito, non è un food designer, così come chi realizza un mobile è una figura differente rispetto a chi lo progetta.

Ma perché il food design ha successo? Di sicuro la percezione di chi si avvicina a un piatto è influenzata dal modo in cui esso viene presentato e dalla sua forma. Il food designer è un artigiano, ma non solo e non sempre: oggi il ricorso alle stampanti 3D fa sì che alimenti come la pasta o il cioccolato possano essere declinati in composizioni particolari o in opere d’arte anche a livello industriale.

Il cibo, dunque, viene personalizzato e modificato su misura, in maniera libera, senza limiti di alcun genere, idee che prendono forma e danno vita a progetti unici. Serviti a tavola.

Food design per il tuo stand fieristico

Il food design può tornare utile anche per aumentare la visibilità dello stand fieristico di un’azienda, in occasione di una manifestazione di settore.

Un particolare tipo di progettazione, dunque, che viene sfruttato per la promozione di un business, presentandosi come la strada privilegiata per catturare l’attenzione dei clienti e rendersi indimenticabili.

In una fiera emergere e farsi notare è molto più complicato di quel che si potrebbe pensare: con la creatività del food design si può uscire dall’anonimato, offrendo ai visitatori un messaggio memorabile e una comunicazione di impatto che si traduce in un valore aggiunto. E in un probabile cliente in più da non lasciarsi scappare.

Il team di Kreagraphics si occupa della progettazione grafica di piatti che possono essere esposti negli stand, direttamente in negozio o pensati per un evento speciale. Inoltre chi lo desidera può rivolgersi a noi per la progettazione del packaging di molti prodotti, fra gli altri anche inerenti al settore alimentare, con una grafica curata in ogni minimo dettaglio.

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