L’ottimizzazione SEO è il frutto di una serie di pratiche e di strategie che permettono di incrementare la visibilità di un sito: ciò avviene nel momento in cui il sito stesso sale sempre più “in alto”, tra i primi, nei risultati di ricerca di Google e degli altri motori di ricerca.

Cosa significa ottimizzare un sito in ottica SEO

Ottimizzare un sito in ottica SEO vuol dire fare in modo che esso venga trovato dai motori di ricerca: SEO è proprio la sigla di Search Engine Optimization. Gli aspetti su cui si può intervenire a tale scopo sono molteplici: si agisce non solo sul modo in cui vengono scritti i contenuti testuali, ma anche sulla struttura di un sito, sul codice HTML e sulla gestione dei link sia interni (tra pagina e pagina del sito), sia quelli in uscita (cioè i collegamenti verso altri siti) che quelli in entrata (cioè i collegamenti da altri siti).

Ottimizzare un sito

Come è noto il motore di ricerca più usato al mondo è Google, ed è per questo che ottimizzare un testo in ottica SEO vuol dire, in sostanza, conoscere gli algoritmi di Google, i quali vengono aggiornati periodicamente, per essere in grado di agire di conseguenza.

L’importanza degli Heading Tags

Gli heading tags non sono altro che i tag di intestazione di cui ci si serve per organizzare i contenuti di una pagina web nel migliore dei modi: essi permettono di far sì che le parole chiave che vi vengono inserite risultino più rilevanti. Con gli heading tags i testi all’interno di una pagina possono essere ordinati, attraverso paragrafi organizzati in ordine di importanza. Si va dal tag H1, che è quello più “pesante”, al tag H6, a cui viene attribuito il peso minore.

Gli heading tags sono importanti a livello di indicizzazione, dal momento che sono gli strumenti attraverso i quali è possibile segnalare agli spider del motore di ricerca quali frasi devono essere messe in risalto in un sito web, e anche quali sono gli argomenti trattati. Il tag H1, per esempio, permette di evidenziare l’argomento più importante della pagina: nella maggior parte dei casi viene usato per il titolo.

Il tag H2 e il tag H3, invece, vengono adoperati per indicare gli abstract, e cioè per specificare i sottotitoli delle pagine. Il tag H4 e il tag H5, poi, contengono i testi, mentre il tag H6 serve per gli approfondimenti e le note. Attenzione a non confondere gli heading tags con i tag head dell’HTML o con i meta tag, in quanto si tratta di strumenti diversi.

Come farsi trovare da Google

Per farsi trovare da Google è indispensabile, dunque, una strategia SEO ben studiata: il posizionamento sul motore di ricerca serve a fare in modo che il sito acquisisca autorevolezza. Una presenza stabile su Google dipende da numerosi fattori: oltre all’autorevolezza, anche la velocità del sito e la qualità dei contenuti.

Ottimizzazione SEO

Ciò vuol dire essere in grado di generare traffico mirato, cioè riferito alle parole chiave per cui ci si vuol far trovare. E possiamo parlare anche di SEO Local: per esempio, il sito web di un negozio di scarpe di Udine dovrebbe comparire nei primi posti dei risultati di ricerca per la stringa “negozio scarpe Udine”, mentre non serve più di tanto che appaia a chi cerca in maniera generica “dove trovare scarpe col tacco economiche”, a meno che non abbia un e-commerce che permetta di vendere i propri prodotti anche a clienti geograficamente molto distanti.

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